Mostra / Exhibit – “Senza Pericolo!”

7 maggio, 2013 § Lascia un commento

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mostra / exhibit
“senza pericolo!” costruzioni e sicurezza / building and safety

Triennale di Milano
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana
Under the High Patronage of the President of the Italian Republic

A cura di/Curated by Federico Bucci, con/with Marco Biagi, Elisa Boeri, Dario Costi, Davide Crippa, Barbara DiPrete, Massimo Ferrari, Marco Introini, Lucia Miodini, Luigi Spinelli, Claudia Tinazzi
Progetto di allestimento / Exhibition design – Alessandro e Francesco Mendini con/with Emanuela Morra
Grafica / Graphic design – Mauro Panzeri e/and Pier Antonio Zanini
Catalogo / Catalogue – Editrice Compositori

L’esposizione presenta le relazioni tra il mondo delle costruzioni e i temi della sicurezza, a partire dall’originale significato, già presente nella trattatistica architettonica classica, espresso nel concetto di “sine periculo”, ovvero l’assicurazione che il progettista e il committente dell’opera edilizia si assumono verso il rischio di incidenti per chi lavora alla sua realizzazione, per i futuri abitanti e per l’ambiente circostante.
La mostra, è suddivisa in 9 sezioni: Zona residenziale, Ricostruzione, Macchine invisibili, Spazi del lavoro: uomini e donne al lavoro, Architettura e sorveglianza, Dispositivi di protezione individuale, Una nuova città sicura, Paesaggi della sicurezza. Palazzo della Triennale di Milano fino al 1 settembre 2013.

The exhibition presents the relationship between the world of construction and issues of safety, starting from the original meaning, already present in the classical architectural treatises, expressed in the concept of “sine peril”, that is the assurance that the designers and the client of ‘building work to assume the risk of accidents for those who work to its realization, for future residents and the surrounding environment.
The exhibition is divided into 9 sections: Residential area, Reconstruction, Invisible machine, Spaces of work: men and women at work, Architecture and surveillance, protective equipment, A new safe city, Landscapes of safety. Triennale di Milano until 1st September, 2013.

Vedi anche / See also:
triennale.it
domusweb.it

Pentolaccia tutorial

30 aprile, 2013 § Lascia un commento

Tutorial Piñata o Pentolacciacolla vinilicacartasminuzza il quotidianomescolare la colla vinilicaricoprire il palloncinolasciare una fessuraricoprire almeno due volteper comodità... un vaso!lasciare riposarebotte da orbi

ESTERNO ed INTERNO della Pentolaccia,
farcita de gustibus!

Divertimento? Sia nella costruzione ed ancor di più nella distruzione. Il gioco finale vede i partecipanti bendati. Per bimbi tra i 3/5 anni consiglio non sfidare la Fortuna.

^_*

BLOOM… finalmente.

12 aprile, 2013 § Lascia un commento

Bloom

           With very late, but finally spring has arrived.

                          Magnolia Soulangeana

materiale SUGRU

12 dicembre, 2012 § Lascia un commento

The future needs fixing

 Sugru
Incredibile ma vero, un materiale del genere, non potevamo non segnalarvelo.
Mai più senza.
Molti anni fa pensavamo alla pasta per impronta dentale: facile da modellare, rimbalza, cancella, è liscia e riporta esattamente il calco di qualsiasi oggetto. Praticamente già d’allora, pensavamo fosse il materiale del futuro, se non fosse stato che costava tantissimo, non era facile procurarselo e bisognava unire due composti prima di ottenere il materiale desiderato. Ecco un video che ne spiega il funzionamento dentistico.

Ma ora, grazie alla perseveranza di una designer inglese, abbiamo tutto in semplici bustine pronte per l’uso.

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Performance: Hand formable, Sticks to almost anything, Air cures at room temperature, Strong + durable = great outdoors, Flexible when cured, Soft touch & grippy, Stable at high and low temperatures, Waterproof, Removable.

Il regalo giusto per chi non vuole più buttare il vecchio per il nuovo e per chi vuole funzionalità aggiuntive con un piccolo tocco creativo!gift 2012

Guardate il VIDEO che vi spiega tutte le possibilità che offre e buon divertimento.

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Manifesto


http://sugru.com/

La “Divina Commedia” di Dante a fumetti. Tre generazioni a confronto

28 novembre, 2012 § 2 commenti

Ultimamente, riordinando la libreria ci siamo ritrovati tra le mani, da appassionati di fumetti e romanzi illustrati (graphic novel), varie riletture della Divina Commedia di Dante: Seymour Chwast Dante’s Divine Comedy; Go Nagai Dante Shinkyoku; Gary Panter, Adventures in Paradise, Jimbo in Purgatory e Jimbo’s Inferno, Patrick Waterhouse (illustrazioni), Walter Hutton (note), L’inferno di Dante una storia naturale.
Siamo rimasti colpiti soprattutto andando a rileggerci i crediti, dove abbiamo scoperto che sono, più o meno, di autori di tre diverse ma conseguenti generazioni – 1931 Chwast, 1945 Nagai e 1950 Panter, Waterhouse classe 1981 –. Circa settecento, sono invece, gli anni di storia che ci separano dalla pubblicazione della Comedìa, conosciuta poi come la Divina Commedia. In questo lasso di tempo l’opera di Dante non ha mai smesso di stimolare la fantasia di miniatori prima, pittori e incisori e disegnatori poi, che si sono confrontati con l’immaginazione dello scrittore fiorentino. Vere e proprie sfide visti i precedenti anche illustri di chi ha dato volto e corpo al racconto dantesco.

Se le raffigurazioni tradizionali si sono soffermate soprattutto nel cogliere la drammaticità e il pathos, Chwast, Panter e Waterhouse si sono concentrati sui personaggi e sul complesso universo storico e metaforico dantesco; le versioni sono molto diverse tra loro, ma accomunate dall’irriverenza. Nagai, invece, affascinato da Doré ne fa un opera molto fedele a quella del maestro francese. Ve li riproponiamo come un segno dei tempi, quattro autori diversi, quattro estrazioni culturali.

Seymour Chwast (photo Lori Milani)

1. Seymour Chwast, Dante’s Divine Comedy, Bloomsbury, 2010
Seymour Chwast un rivoluzionario, un designer, un illustratore, un imprenditore e un icona culturale. Chwast, 79 anni, marito della designer Paula Scher di Pentagram e uno dei fondatori dei famosi Push Pin Studios con il collega Milton Glaser. Il suo è un adattamento illustrato del celebre poema pervaso di sottile umorismo.
“Sono stato in competizione con Gustave Doré” dichiara “sapete, tutte quelle incisioni meravigliose che ha fatto per La Divina Commedia, così ho deciso di fare un libro a fumetti quindi non c’era concorrenza effettiva con il suo lavoro”, scherza. Tutto è stato disegnato a mano su carta traslucida e poi scansionato con il computer. Chwast ha affermato di non aver mai utilizzato il computer per disegnare. Si sente che il computer ha “banalizzato la nostra arte in un certo senso” e in particolare la tipografia. Ha adattato anche a romanzo grafico i Racconti di Canterbury di Chaucer ed è uscita da poco anche l’Odissea di Omero (2012) sempre per i tipi di Bloomsbury. Chwast è sato citato tra le migliori uscite del 2010 (conversazionisulfumetto.best-of-2010).

Inferno. Canto III, Caronte – Paradiso. Canto X, Filosofi e teologi. Seymour Chwast.

Inferno. Canto V, secondo girone – Purgatorio. Canto XXX, Beatrice. Seymour Chwast.

Go Nagai, alle sue spalle un bozzetto per Mao Dante.

2. Go Nagai, Dante Shinkyoku, Tre volumi, Kodansha, 1994.
Kiyoshi Nagai noto come Gō Nagai (classe 1945) è un fumettista e scrittore giapponese. Considerato uno dei più importanti mangaka di sempre, è autore di opere che hanno segnato la storia moderna del fumetto e ha portato due importanti innovazioni nei manga e negli anime giapponesi: nel 1968 con lo sdoganamento dell’erotismo nei manga destinati ai ragazzi e nel 1972 con l’introduzione dei mecha, enormi robot guidati da piloti posti al loro interno, a partire dall’anime Mazinga Z.
Profondo innovatore in ogni campo del fumetto giapponese, con il manga Mao Dante inizia la sua esplorazione delle tematiche religiose e demoniache. Fonte di ispirazione per Mao Dante (e successivamente) per Devilman fu una copia della Divina Commedia di Dante Alighieri illustrata da Gustave Doré, che aveva avuto modo di leggere durante l’infanzia. Simile attrazione gli ha fatto riprendere senza rielaborazioni il materiale originale, trasponendola a fumetti a suo modo fedele all’originale, basandosi a livello grafico alle famose litografie del francese Gustave Dorè – al punto da copiare in modo quasi identico molte delle sue illustrazioni –, l’autore che meglio di chiunque altro ha reso il dramma dei gironi infernali ed il romanticismo dell’opera di Dante.
La trasposizione di Nagai, graficamente accurata, è di stile narrativo veloce e semplice, accessibile a qualsiasi lettore. L’opera è realizzata per rivolgersi ad un pubblico di lettori giapponesi che, anche se adulti, non sarebbero in grado di arrivare nemmeno lontanamente a comprendere l’importanza degli approfondimenti storici presenti nell’opera, già difficili per un italiano medio.
 Il richiamo ai vari personaggi storici è comunque sempre presente nella trasposizione di Nagai, ma smorzato nelle vicende e più attento a mostrare quanto tremendo ed efferato sia l’inferno e le punizioni che questo riserva.

Caronte, a sinistra nell’incisione di Gustave Doré, a destra nel disegno di Go Nagai.

Dante e Cerbero. Go Nagai.

Cerbero divoratore. Go Nagai.

Dante e demoni. Go Nagai.

Gary Panter (photo Jason Frank Rothenberg)

3. Gary Panter, Adventures in Paradise, Pantheon, 1988; Jimbo in Purgatory, Fantagraphics Books, 2004; Jimbo’s Inferno, Fantagraphics Books, 2006
Gary Panter generazione degli anni 50, attraversa indenne la cultura pop-psicadelica degli anni 60, sopravvive agli anni 70 e finalmente arriva il suo momento di gloria nei primi anni 80 sull’onda di una generazione che nel giro di pochi anni riesce a infrangere tutti i canoni estetici e a creare un nuovo linguaggio fatto di immagini ruvide, di creatività amara e di un presa di coscienza politica e sociale nell’epoca del grande freddo dell’America reaganiana. 
Di lui si dice che è riuscito a trasformare la spazzatura in arte tanto da essere incoronato con il nomignolo di “King of Punk Art”, il suo studio di Brooklyn un bazar di vecchie locandine di B-Movies Giapponesi anni 70, kit d’assemblaggio di modelli Hot Rod di Rat Fink, Comics e dipinti ad acrilico. Il volume è liberamente tratto dall’opera dantesca ed è in realtà la settima avventura del suo punk/nuclear/hillbilly alter ego Jimbo. Sequel di Jimbo in Purgatory e Adventures in Paradise. Qui l’inferno è un centro commerciale di Los Angeles di nome Focky bocky.

Una tavola di Jimbo’s Inferno. Gary Panter.

Inferno. I gironi del Focky Bocky, Gary Panter.

Purgatorio. Canto 3, Beatrice-twiggy. Gary Panter.

Purgatorio. Canto 7, Rassegna dei principi negligenti. Gary Panter.

.

Patrick Waterhouse (photo Emanuele Tortora)

4. Fabrica , L’inferno di Dante una storia naturale, Patrick Waterhouse (illustrazioni), Walter Hutton (note), Mondadori, 2010
Più di 300 illustrazioni, tutte eseguite a mano con varie tecniche, e corredate di commento: un lavoro minuzioso che offre al lettore un’interpretazione fresca e originale di uno dei più grandi capolavori della letteratura di ogni tempo. Fabrica, fedele alla sua indole sperimentale, ha affidato questa rivisitazione a due giovani artisti, gli inglesi Patrick Waterhouse, disegni e Walter Hutton, note, che hanno affrontato questa sfida con lo spirito fresco di due esploratori alla scoperta di un mondo nuovo da raccontare. Quello che ne è nato è un’opera che sovverte la tradizionale rappresentazione visiva del poema.
 Un imponente mosaico di figure, immagini e commenti a figure e personaggi della Commedia, organizzato intorno a un’idea portante: esplorare le vicende reali e mitologiche secondo lo stile e i modi propri dei testi di storia naturale. Se le raffigurazioni tradizionali dell’inferno sono soprattutto attente a cogliere la drammaticità delle situazioni e il pathos delle scene, i due giovani artisti inglesi si concentrano invece sui dettagli dei personaggi e del complesso universo storico e metaforico dantesco. C’è spazio per disegni agghiaccianti, giocosi e irriverenti.

Il bacio di Giuda. Patrick Waterhouse.

Cerbero. Patrick Waterhouse.

Minosse. Patrick Waterhouse.

Gironi infernali. Patrick Waterhouse.

Corso di Tipografia al Riccardo Bauer

11 novembre, 2012 § Lascia un commento

Sono passati 8 anni dalle giornate all’odore di benzina.
Comporre a mano i caratteri tipografici è un lavoro certosino
e quasi Zen.

Docente: Bruno Armada
Materia: composizione e stampa tipografica
foto tratte dal sito della scuola (www.cfpbauer.it)

Docente: Pietro Pradella
Materia: composizione e stampa tipografica
foto tratte dal sito della scuola (www.cfpbauer.it)

Docente: James Clough
Materia: storia e cultura tipografica
foto tratta dal sito della scuola (www.cfpbauer.it)

Docente: Anna Ronchi
Materia: disegno tipografico.
Foto tratta dall’Album dell’Associazione Calligrafica Italiana.

 

Usare la Heidelberg a trazione UMANA è un’esperienza
da “parco avventura”!
UFFF, STUFF, UFFF, STUFF, UFFF, STUFF, UFFFFFF
FFF… guai a perdere il ritmo.

Se non carica il foglio al soffio, esce un macello, il rullo
si sporca tutto e via… pulizie di Pasqua.

Davvero un’esperienza bellissima:
studiare la storia della tipografia (con tanto di gossip),
impaginare a mano, disegnare caratteri sperimentando
le più astruse tecniche, stampare foglio a foglio, rilegare
e confezionare con tanto di copertina.

E se penso che gli amanuensi erano ancora meno tecnologici,
mi viene da ridere. C’è molto da imparare senza il computer;
impari a vedere dove sono i limiti della macchina e il “perché”
dei procedimenti.

Composizione tipografica a libera interpretazione. Incavo per frottage.

Composto a mano, stampato e rilegato con Anna Ronchi e James Clough nella vecchia aula di tipografia del Riccardo Bauer. 2004

Dig.It – Giornalismo digitale, tra informazione e società

26 luglio, 2012 § Lascia un commento

Dig.It” il primo convegno nazionale, per fare il punto sulle nuove frontiere del giornalismo in Italia. Tenutosi a Firenze tra il 4 e il 5 luglio di quest’anno, organizzato dall’Associazione Stampa Toscana in collaborazione con Digiti, Lsdi, con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Firenze e dell’ Università degli Studi di Firenze, ha preso in esame e ha fatto il punto sulla trasformazione in atto nel mondo dell’editoria e del giornalismo online, nel rapporto fra informazione e società, i nuovi modelli economici, le nuove professionalità, la nuova cittadinanza: a 15 anni dall’inizio dell’era digitale.
Si è parlato di cultura editoriale, cultura del giornalismo professionale, cultura della politica e dei governi locali attraverso un’analisi concreta di opportunità, problemi, esperienze.
L’evento era costituito da quattro aree tematiche
- Nuove professionalità e cittadinanza digitale
- Proprietà e responsabilità giuridica
- Le risorse economiche: pubblicità, paywall, contributi
- Lavoro e diritti
Il convegno ha visto 12 panel in cui i relatori hanno interagito con i partecipanti.

Tra i relatori ospiti c’era anche FpS Media una giovane agenzia di servizi giornalistici che conosciamo della quale vorremmo diffondere il loro intervento su “Giornalisti nativi digitali” e di altri partecipanti, noti e meno noti ma che fotografano la situazione professionale con la quale ci troviamo spesso spalla a spalla a costruire contenuti per l’editoria e che come noi cercano di ridelineare il panorama dell’informazione.


Gianluca Schinaia di Fps media di Milano


Pino Rea tra gli organizzatori (coordinatore di Lsdi, Libertà di stampa, diritto all’informazione. Cronista per l’Ansa e per vari quotidiani


Paolo Ciampi presidente Ass. Stampa Toscana


Roberto Bonzio, giornalista Reuters


Mario Tedeschini Lalli, giornalista


Marco Giovannelli racconta l’esperienza di Varese News


Carola Frediani racconta il modello di giornalismo innovativo di Effecinque


Massimiliano Gallo condirettore de Linkiesta prima azienda editoriale italiana ad azionariato diffuso

 


“Dig.It” The first national convention, to make a point about the new frontiers of journalism in Italy. Held in Florence between 4 and 5 July this year, organized by the Tuscany Association Press in collaboration with Digiti, Lsdi, with the support of the Tuscany Region, the Province of Florence and of the Florence University, took considered and reviewed the ongoing transformation in the world of online journalism and publishing, the relationship between information and society, new business models, new professionalism, new citizenship: 15 years from the beginning of digital.
There was talk of publishing culture, the culture of professional journalism, politics and culture of local government through a concrete analysis of opportunities, problems and experiences.
The event consisted of four thematic areas
- New skills and digital citizenship
- Property and liability
- Economic resources: advertising, paywall, contributions
- Work and rights
The conference saw 12 panel where the speakers interacted with the participants.

Among the guest speakers there was a young FPS Media Agency of news that we know which we would like to spread their contributions to “digital natives journalists” (Gianluca Schinaia speek) and other participants, known and not yet known, but a snapshot of work situation with which we are often side by side to build content for the publishing industry and as we seek to re-profile the information landscape.

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