La neo-nata Fondazione Wurmkos presenta “Wurmkos figure”
maggio 23rd, 2012 § Lascia un commento
La mostra curata da Simona Bordone è l’esito di un work-in-progress iniziato da Wurmkos nel 2010, di cui è la prosecuzione e la seconda tappa espositiva.
Wurmkos è un laboratorio di arti visive, creato nel 1987 da Pasquale Campanella e dalle persone con disagio psichico utenti della Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione di Sesto San Giovanni (Milano), che opera nel mondo dell’arte contemporanea.
La mostra all’Archivio Sacchi nasce dall’idea dell’autoritratto e della coesistenza, entrambi pensati come liberi da preconcetti e schemi. Esposta alla galleria San Fedele nel 2010, aveva visto la partecipazione di diversi gruppi di persone – scuole, comunità di persone con disagio psichico – ma anche di singoli – artisti, curiosi, critici, docenti, ragazzi: una rete potenzialmente infinita distesa sul mondo. Continua e amplia questo progetto di Wurmkos, il laboratorio tenuto da Pasquale Campanella, Filippo Ballarin e Chiara Luraghi nella Scuola Media “Don Milani” di Sesto San Giovanni, da ottobre 2011 a marzo 2012, con una nuova serie di figure.

Dice Pasquale Campanella: Wurmkos figure mette insieme persone con vissuti diversi, una moltitudine di sagome umane che formano un popolo dissidente, manifestano con la propria presenza un atto di resistenza in cui non è possibile non fare una scelta. La scelta non è perentoria, non si cristallizza su convinzioni assolute, non è un modello, non ha una direzione ma crea un disturbo, una stonatura alla realtà controllata per dar luogo a flussi di relazione. Nei laboratori non c’è nessun “controllo estetico” del progetto, le figure semplicemente “prendono posto”, l’una accanto all’altra; si esprime così quell’aspetto della vita che la distruzione dello spazio sociale ha cercato di isolare e soffocare. Questo approccio costituisce, in generale, e in particolare nella scuola, la creazione di uno spazio aperto che privilegia le relazioni.
Le figure, a volte fragili come istantanee o corpose e stabili, ‘abiteranno’ un luogo per sua natura fermo, quello dell’archivio, vivificandolo con una nuova possibile lettura.
A Bianco-Valente, la nota coppia di artisti, è stato chiesto di “animare le figure”. Così lo hanno fatto: “Ragionando sullo spirito della mostra all’interno della quale sarebbe stato mostrato il nostro contributo video, abbiamo voluto mettere insieme tutte le figure esaltando i concetti di ludicità, complessità, moltitudine e soprattutto di interazione fra le persone”. Il loro lavoro è parte integrante della mostra.
Il progetto prevede inoltre la realizzazione di manifesti che saranno affissi nel centro della città di Sesto San Giovanni con le immagini delle figure realizzate dai ragazzi nel laboratorio. Occuperanno spazi di solito riservati a comunicazioni pubblicitarie e perciò guardati con indifferenza, ambiscono a riportare nello spazio pubblico riflessioni sulla comunicazione e a suggerire le innumerevoli possibilità di fusione tra persone, oggetti e azioni che formano un contesto sociale.
IN MOSTRA
Archivio Giovanni Sacchi
via Granelli, 1 Sesto San Giovanni (MI)
inaugurazione: giovedì 24 maggio alle 18
ORARI
dal 24 maggio al 29 giugno 2012
da martedì a domenica: 10.00 -18.00 – lunedì chiuso
per informazioni: 02 36682271
info@archiviosacchi.it
Fondazione Wurmkos onlus
via San Michele del Carso, 12
20144 Milano
info: simona.bordone@libero.it
I capolavori senza tempo di Safet Zec
maggio 22nd, 2012 § 1 commento
La Rotonda di via Besana accoglie per la prima volta a Milano, dal 24 maggio al 15 luglio 2012, le opere del grande artista bosniaco Safet Zec nella mostra “SAFET ZEC. Capolavori senza tempo”, promossa dal Comune di Milano – Cultura, Moda, Design e Rotonda di via Besana, in collaborazione con A.M.I.C.I. Associazione Milanese Incontro Cultura Immagine.Curata dallo storico dell’arte Stefano Zuffi, l’esposizione presenta oltre cinquanta capolavori pittorici e venti opere su carta di Safet Zec, considerato dalla critica internazionale artista di straordinarie qualità per la forza e l’intensità espressiva della sua pittura unita alla maestria della tecnica incisoria, che lo colloca tra i grandi maestri della calcografia.
La mostra comprende anche una sezione dedicata alla grafica, curata da Lorenza Salamon, che testimonia la grandezza di un maestro della calcografia, arte quasi abbandonata dagli artisti contemporanei, che Zec ha iniziato a utilizzare giovanissimo, accanto alla pittura e al disegno, diventandone uno dei massimi esponenti. Un lavoro imponente, non solo per il numero di lastre realizzate, ma anche per la dimensione di molte di esse, che spesso superano il metro di base.
24 maggio – 15 luglio 2012
Rotonda di via Besana
Via E. Besana, 12 – MilanoORARI
lunedì 14.30-19.30;
martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 9.30-19.30;
giovedì 9.30-22.30
ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.INGRESSO
dal 24 maggio al 3 giugno 2012 gratuito
dal 4 giugno 2012 al termine della mostra
- 5 € (intero)
- 3,50 € (ridotto)
Equinozio di Primavera
marzo 20th, 2012 § 1 commento


