yoyo cinese

maggio 30th, 2012 § Lascia un commento

Oggi voglio condividere con voi il tutorial di come costruire uno dei giochi più economici e allo stesso tempo divertenti della storia del gioco.
Già lungamente sperimentato, posso garantirvi che diverte davvero tutti, grandi e piccoli. Ed è così che insieme a mia figlia di 4 anni abbiamo pensato di crearne uno noi, con i rimasugli delle carte regalo.
Non si butta via mai niente!

Quindi, iniziamo con l’occorrente:

cannuccia, metro, forbici, scotch e carta.


Visto che la nostra cannuccia è lunga circa 21 cm,
tagliamo il nostro rotolo di carta regalo a 6 cm di altezza.

Ora tagliamo un pezzo di scotch di altezza 6 cm e fissiamo la carta alla cannuccia.
Proprio in cima come vedete nella foto.
Attenzione!
i bambini non sempre sono precisi, ma per questa volta, il gioco funzionerà lo stesso.

Bene!
Una volta fissato il rotolo di carta, s’inizia ad arrotolarlo ben stretto alla cannuccia.
Questa ultima fase andrà ripetuta alcune volte, prima che la carta abbia preso bene la forma.

In pochi minuti, abbiamo fatto il nostro yoyo di carta.
Lo chiudiamo con un nastrino per non farlo srotolare.

Più lungo è il rotolo e più  lungo è la “coda” dello yoyo.
Si possono tranquillamente fissare insieme più rotolini di carta, anche di carte diverse, così da creare l’effetto sorpresa!
Buon divertimento.

GTOWEL – Don’t Panic

maggio 25th, 2012 § Lascia un commento

25 May – Towel Day / 25 Maggio- il giorno del’asciugamano

La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull’argomento asciugamano. L’asciugamano, dice, è forse l’oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini–zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente.

Che cosa fare se vi trovate intrappolati senza alcuna speranza?
Meditate su quanto siete fortunati che la vita finora vi abbia sorriso. O in alternativa se non vi avesse sorriso, il che viste le attuali circostanze sembrerebbe più probabile, meditate su quanto siete fortunati che la vita smetterà presto di tormentarvi.

Babelfish, il servizio di traduzione simultanea utilizzato prima da Altavista e Google e attualmente da Yahoo!, si rifà direttamente al “Pesce Babele” della Guida Galattica per autostoppisti: un piccolo pesce giallo che, una volta introdotto nell’orecchio, conferisce al portatore la capacità di comprendere tutte le lingue dell’universo.

È un fatto importante, ancor che comunemente noto, che le apparenze molto spesso ingannano. Per esempio, sul pianeta terra, l’uomo ha sempre pensato di essere la specie più intelligente del pianeta, quando invece era la terza. Secondi in ordine di intelligenza: i delfini, i quali, alquanto singolarmente, erano a conoscenza da tempo dell’imminente distruzione del pianeta terra. Avevano tentato più volte di avvertire l’umanità del pericolo, ma i loro segnali venivano interpretati come simpatici tentativi di colpire il pallone o fischi per ottenere succulenti bocconcini. Così alla fine decisero di lasciare la terra coi loro mezzi. L’ultimo messaggio in assoluto venne interpretato come un incredibilmente sofisticato tentativo di doppio salto mortale rovesciato nel cerchio fischiando l’inno americano, ma in realtà il messaggio era questo:

ADDIO E GRAZIE PER TUTTO IL PESCE.

Potrei calcolare le tue probabilita di sopravvivenza,
ma non ti piacerebbe.
(Marvin)

Buona visione!

Vecchio Disco Rigido non fai primavera?

marzo 23rd, 2012 § 4 commenti




Disco Rigido, Hard Disk, Disco fisso, Piatto o disco magnetico.
HD: è un dispositivo di memoria di massa che utilizza uno o più dischi magnetici per l’archiviazione dei dati.


Se è vero che una rondine fa primavera,
allora anche un vecchio piatto HD
può avere la sua rinascita.

Devo ringraziare il buon vecchio Federico Fazzi per questo cimelio storico. Non ricordo il racconto di questo piatto e non ricordo perché sia finito nelle mie mani, ma qualche idea ce l’ho: adoro il ferro in grandi volumi e adoro i ready-made. Rimasto ormai nel mio giardino, da anni aveva trovato il suo ambiente ma non un reale utilizzo.

La vernice magnetica? Non so che ripercussioni abbia avuto sulle piante circostanti, ma credo che il nostro riccio da orto abbia apprezzato (al calar del sole, si dirigeva sempre in quella direzione).

Oggi ho deciso di rinnovare il mio rustico in linea con l’epoca della casa!
Catturando sui 10 MB magnetici le luci del mio giardino.
La famiglia è molto soddisfatta, ci voleva! 

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Ah! dimenticavo: Ho trovato anche una vecchia pubblicità con il suo valore commerciale.
Oggi dovrei farmelo valutare come opera UNESCO. ; )

 

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