Spring!!!

21 marzo, 2014 § Lascia un commento

Primavera...

Come ogni anno, non ci facciamo scappare l’occasione di salutare la bella stagione. Quest’anno, a maggior ragione.

Sono giorni intensi qui in studio. L’inverno passato a lavorare il terreno per un progetto veramente speciale, intelligente, sociale e no profit, inizia a dare i suoi frutti. Al centro di tutto: L’uomo e la natura. Tantissime le persone coinvolte e molte ancora verranno chiamate a far parte di questo ecosistema.
Comune denominatore sarà la personale affinità elettiva nei confronti del regno vegetale.

È primavera e il progetto inizia a germinare, appena si sarà fatto più forte, è nostra intenzione condividerlo con tutti.
Natural Recall!

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Pentolaccia tutorial

30 aprile, 2013 § Lascia un commento

Tutorial Piñata o Pentolacciacolla vinilicacartasminuzza il quotidianomescolare la colla vinilicaricoprire il palloncinolasciare una fessuraricoprire almeno due volteper comodità... un vaso!lasciare riposarebotte da orbi

ESTERNO ed INTERNO della Pentolaccia,
farcita de gustibus!

Divertimento? Sia nella costruzione ed ancor di più nella distruzione. Il gioco finale vede i partecipanti bendati. Per bimbi tra i 3/5 anni consiglio non sfidare la Fortuna.

^_*

Donna mimosa!

8 marzo, 2012 § 1 Commento

Pianta sensibile al tatto, quando si sfiorano le foglie, le stesse si richiudono instantaneamente.

Un nome e una rivelazione!
Perchè è sensibile, permalosa, sucettibile e delicata.

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Auguri a tutte
le donne,
che come me,
in fondo
in fondo
ci si riconoscono.
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Buona giornata!

Schizzi luminosi

23 ottobre, 2011 § Lascia un commento

Stavo facendo ordine sulla mia scrivania virtuale, quando ho ritrovato i miei primi schizzi fatti su iPad. Anche Yoshi, la bambina silente e attonita, se n’è accorta. Stranita di essere passata dal tovagliolo della tavola calda ad un vetro luminescente.
Che meraviglia lavorare retro-illuminati, che luce e che colori … ^_^!
English text “LIGHTNING SKETCHES” – I was taking order on my virtual desktop, when I found my first sketches made on an iPad. Even Yoshi, the little girl silent and astonished, has noticed it. Dazed to be passed from the snack bar towel to a glowing glass. How wonderful to work back-lit, what light and color … ^ _ ^!

Elogio della lentezza

10 ottobre, 2011 § Lascia un commento

(…) “Ogni curva ha una personalità, e ogni personalità ha stile, forma e contenuto unici”(…)
La Sweetgrass Productions LLC film company con base in Colorado con una profonda e radicata cultura Della montagna e dello sci, si dedica a filmare spettacolari ed emozionanti discese in posti remoti. Dall’arancione e oro dell’autunno, al rosa dei fiori di ciliegio della primavera. “Signature” (uno dei loro film) segue un intero inverno vissuto intensamente nelle boschi dell’isola di Hokkaido, in Giappone. Girato nella natura selvaggia, caratteristica dell’isola, mostra paesaggi e personaggi con le loro diverse tecniche e approcci alla discesa. Un magnifico affresco sulla natura e sul piacere, anche se estremo ma consapevole, di sciare dove nessun uomo si era avventurato prima. Una passione che non pone la velocità o la competizione in primo piano ma la relazione tra l’uomo e l’ambiente, la disciplina utilizzata e il paesaggio. Un grande rispetto e amore per questi luoghi scaturisce dlla narrazione cinematografica. Bellissimo.
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I protagonisti di queste poetiche discese utilizzano tutte le discipline dello sci: dallo snowsurf all’enoboard, dallo sci alpino al telemark. Un concentrato di discesa e arte, attraverso la fusione dei due in cinema, entrambi forma e contenuto.
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Tre le pelllicole al loro attivo. Il più recente, “Solitaire”, girato nel deserto del Sud America, dove l’inverno si impadronisce e divora le ossa e le baracche abbandonate.
Un viaggio solitario di due anni iniziato in Argentina tra le guglie del leggendario
Las Leñas, attraverso un mondo remoto e abbandonato.
Attendiamo il tour europeo della Sweetgrass, altrimenti, per chi non potesse aspettare sono in vendita sul loro sito i DVD dei tre film.

Trailer

Siate onnivori, non accontentatevi, non stancatevi mai di innovare. Stay hungry. Stay foolish.

6 ottobre, 2011 § Lascia un commento

Steve Jobs, l’uomo che ci ha venduto un mondo / Steve Jobs, the man who sold us a world

Una pagina ispiratrice della rivista "The Whole Earth Catalog".

La quarta di copertina dell'ultimo numero di "The Whole Earth Catalog" (1975) con l'esortazione che Jobs ha fatto sua.

Un grazie a Jobs è senz’altro dovuto, per chi fa il nostro lavoro, perché lo ha traghettato e reso possibile con l’avvento del desktop publishing. Attraverso il Mac – che è diventato lo strumento per eccellenza – ha potenziato le possibilità del progettare, ma soprattutto, la possibilità di poter vedere con anticipo il risultato. Ma come potete leggere qui sotto le sue fonti sono state totalmente analogiche e in qualche modo molto distanti tra loro. Lui ha saputo “unire i puntini” del passato con una visone nel futuro. Noi siamo su un nuovo “pianeta” anche grazie alle sue innovazioni.

ISPIRAZIONE E VISIONE_«Quando ero un ragazzo c’era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. Creata da Stewart Brand – guardate i suoi interventi su TEDtv (www.ted.com) –, e ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. È stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era realizzato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. È stata una specie di Google, ma realizzata 35 anni prima, in formato cartaceo tascabile: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni.»

FORMA, DESIGN_«Il Reed College all’epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo abbandonato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere in quel modo. Fu lì che imparai dell’esistenza dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato.»

animanotte

20 settembre, 2011 § Lascia un commento


2006 nel vecchio studio…

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