Progettazione? Sì! è il mio mestiere.

6 luglio, 2012 § Lascia un commento

Le idee si pagano.

di Guido Guerzoni

[Supplemento culturale del Sole 24 ore, 11 marzo 2012]

L’articolo può essere letto qui

… ” E’ risaputo, infatti, che nelle menti dei creativi le idee si formino per caso, tra una sigaretta e un caffè, uno spritz e una chiacchera, un pisolino e un filarino, un happy hour e un dirty weekend, addensandosi in nuvole progettuali i cui piovaschi precipitano sui desktop Apple con la stessa naturalezza con cui a Woolsthorpe Manor le mele si frangevano sul cranio di  Isacco Newton.”…

Per compiere nuovi processi mentali, occorrono menti allenate a farlo, allenate a progettare. Il progetto è il percorso analitico e intuitivo con cui si può cambiare la visione del mondo. Vogliamo puntare sull’innovazione facendo scappare tutti i cervelli?

In Svizzera non siamo CREATIVI, ma DOTTORI.
Forse dovremmo iniziare a farci chiamare anche noi così, se vogliamo riprenderci il giusto posto nella classe sociale ed economica.

Ed ecco un altro interessante intervento di Steven Johnson.
A visual lecture by RSAanimate.

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The crash is never been so frendly!

5 aprile, 2012 § 1 Commento

1984 – Macintosh System Software 1.0 o Classic
Thanks to Susan Kare, the designer who gave computing a human face.

01_macicons


2012 – UFFA! – Icons for Google Chrome Alert.

A.A.A. Cercasi “disperatamente” il disegnatore delle icone UFFA! di Google Chrome.

Chiaramente ispirato al lavoro di Susan Kare per Macintosh, saremmo curiosi di sapere se in altre nazioni l’icona cambia nome. Chiunque abbia informazioni in merito, vi preghiamo di condividerle.

✎ ENGLISH TEXT

A.A.A. “Desperately” seeking the UFFA! icons designer of Google Chrome.

Inspired by the work of Susan Kare, we would know if in other nations the icon change the name. Anyone with information about it, please share them.

Rilegatura cinese

31 gennaio, 2012 § 3 commenti

Piccolo appunto su come eseguire
una rilegatura di tipo cinese/giapponese.

La preziosa caratteristica di questa rilegatura permette di avere le pagine stampate sullo stesso lato e facilità di cambio carta.
Filo e copertina, lasciano completa libertà di espressione, anche tattile.

books and binding

Filo, foglio piegato in due e punteruolo.

book end binding

Istruzioni

books and binding

Carta leggera/ Filo 4v. l’altezza del libro.

Buon divertimento!

books and binding

BattleNews – 4Pay

2 febbraio, 2011 § Lascia un commento

L’attesa è finita. The Daily per iPad.
Sarà una “Visione del futuro” (Murdoch)

Il quotidiano digitale The Daily per iPad ha visto oggi la luce. Alla presentazione – visibile in straming su http://www.thedaily.com/launch –, dal Guggenheim Museum a New York, erano presenti Ruperth Murdoch, Jesse Angelo Editor-in-Chief e Eddy Cue presidente per i servizi internet di Apple per dare il benvenuto al The Daily nel mondo delle App.
La News Corp. di Murdoch ha impiegato tre dei trascorsi sette mesi, per mettere insieme la newsroom che in poco tempo si è fatta forte di 100 persone, per sviluppare il nuovo progetto editoriale. Capitanato da Jesse Angelo, già managing editor del The New York Post, ha iniziato a lavorare a tempo pieno – probabilmente da agosto scorso – alla nuova impresa voluta da Murdoch: al The Daily. (Pare che in DC Comics non fossero molto interessati a consegnare il The Daily Planet, che era la sua prima idea).
Sono coinvolti i migliori giornalisti del Forbes, del New Yorker, e del New York Post, il The Daily opererà per i primi dodici mesi con un budget di 30 milioni di dollari. Gli editoriali promuoveranno in particolare campagne per le riforme sull’educazione, la volontà sarà quella di unire la sensibilità di un tabloid con l’intelligenza di un quotidiano di grande formato. Gli editori vogliono che sia una lettura divertente, con l’idea che il The Daily fornirà contenuti provenienti da giovani talenti giornalisti. Rubriche con cruciverba e sudoku interattivi. Il tutto unito da una grafica fresca semplice, tutto sommato senza sovrastrutture che renderebbero il tutto più difficile da implementare. Interattività determinata da collegamenti con il web, social network, posta, dati provenienti dallo sport e dalle previsioni del tempo eleborati e presentati sottoforma di classifiche e box visivi. Un po’ di delusione dall’impianto visivo, forse per l’attesa che prometteva faville, ma la facilità della lettura e friuzione non poteva andare a scapito del giornale stesso, attendiamo a breve il primo download gratuito per testarlo di persona.
L’ambizione del progetto di Murdoch rimane sempre quella di far pagare per leggere le notizie a chi, oggi, compra e legge i giornali cartacei, quella di Jobs che l’iPad diventi de facto il mezzo per farlo.
La vendita del quotidiano, per il momento (è ovvio) ancora in inglese, avrà i contenuti disponibili attraverso un abbonamento al costo di $0,99 a settimana e $39,99 all’anno attraveso l’App Store di Apple.
The Daily sarà solo l’ultimo tentativio di una lunga serie da parte di Murdoch per far sì che i lettori paghino per le notizie che già trovano gratis online? Riuscirà la tablet a fare da sparring partner al discusso magnate americano?

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